Numero Zero ospite allo Urban Center

Marco allo Urban CenterIl 6 novembre 2012 siamo stati invitati a presentare il progetto Numero Zero allo Urban Center di Torino.

Siamo stati ospiti di un ciclo di incontri, “i Martedì di Urban Center“, introdotto da Carlo Olmo, direttore di Urban Center, e coordinato da Guido Tiberga, capocronista de La Stampa, dove abbiamo rispoto alle domande classiche del giornalismo: Chi, Cosa, Dove, Quando e Perché.

E’ stata una bella occasione per parlare che ha suscitato grande interesse anche della stampa e Radio Flash che ci ha ospitati all’interno di una trasmissione dedicata alla “rottura”: rottura di schemi, rottura con i vecchi modi di comunicare con i vicini di casa e di rivendicare le proprie esigenze, etc.

Ecco la rassegna stampa dell’evento:

La Stampa

Torino sette

il sole 24 ore-casa

E qui la pagina di Urban Center dedicata all’incontro:

Numero Zero 06/11/2012

Voglia di Comunità

Su L’Espresso scrivono di cohousing e non solo, intervistando Antonio Galdo che ha scritto “L’egoismo è finito“, di cui abbiamo già scritto qualche giorno fa.

Buona lettura

Continua a leggere

L’egoismo è finito

L'egoismo è finitoSiamo finiti pure su di un libro! Potete leggere di noi da pagina 52 in poi, ma val la pena leggerlo tutto :-)

Antonio Galdo, L’egoismo è finito.
La nuova civiltà dello stare insieme

«Questo è un libro sull’amore. Su quella parte di noi, di ciascuno di noi, che ha bisogno dell’altro, di una relazione che unisce laddove la solitudine separa. Aristotele diceva: “Non si può essere felici da soli”. E invece per alcuni decenni abbiamo rimosso il desiderio vitale di stare insieme e abbiamo rinunciato a quella misteriosa energia sprigionata da una comunità quando prendono corpo i legami che saldano persone e cose, luoghi e identità, interessi e sentimenti. Tutto è ruotato attorno all’io, escludendo il noi, e l’egoismo è diventato la principale leva dei nostri comportamenti, individuali e collettivi. Ma l’egoismo, per quanto radicato nei cromosomi dell’uomo, non può funzionare come bussola di una civiltà».

Per decenni abbiamo rimosso il desiderio vitale di stare insieme rinunciando all’energia sprigionata da una comunità quando prendono corpo i legami che saldano persone e cose, luoghi e identità, interessi e sentimenti. Tutto è ruotato attorno all’io, escludendo il noi, e l’egoismo è diventato la principale leva dei nostri comportamenti, individuali e collettivi. Ma l’egoismo non può funzionare come bussola di una civiltà. La Grande Crisi marca la fine di un paradigma, di un pensiero unico, e ci spinge alla ricerca di nuovi fondamentali, non solo economici. In questo senso l’egoismo è finito. È finito perché, come diceva Aristotele, «non si può essere felici da soli». Il cambio di paradigma, come dimostrano le storie raccolte in questo libro, non è solo un’aspettativa del futuro: è già in atto. Storie di persone altruiste, di città pensate per condividere i luoghi, i trasporti e gli spazi. Concezioni nuove dell’abitare, attraverso le frontiere del cohousing o dell’housing sociale. Una nuova condivisione verde, dagli orti urbani agli orti verticali, i «grattaverdi». Il fascino efficace del baratto, contro il piacere individuale del possesso. La condivisione delle idee, attraverso le tecnologie della Rete. Una nuova concezione del lavoro e dei luoghi in cui svolgerlo, attraverso il coworking.

Cominciano a comparire i primi mobili!!!

Ed eccoci ad un altro appuntamento con gli aggiornamenti dal cantiere che comincia a vedere il tanto agognato traguardo all’orizzonte, che ci ricorda un po’ il campo di Holly e Benji 😀

Nel frattempo Chiara e Matteo hanno affittato la casa dove abitavano prima, hanno riempito una stanza della loro futura casa con un pantagruellione di scatoloni e nell’attesa della fine del cantiere… un amico, sia ben chiaro, ma dopo un po’ anche basta, no?… si sono trasferiti dai genitori di Matteo, che gioiscono per l’inaspettata compagnia.

Bruna, che alla sua “veneranda” età (scusa Bruna, è solo un artificio letterario 😉 ) è tornata anche lei a vivere con la madre avendo venduto la vecchia casa, ha già programmato il trasloco dei mobili e delle masserizie, non appena la gru abbandonerà il futuro giardino lunedì 8 ottobre.

Anche i P-BAG han cominciato a inscatolare armi, bagagli e figlie perché devono abbandonare entro fine mese la casa che stanno affittando adesso, trasferendosi da degli amici… purtroppo i genitori sono troppo lontani.

Gli altri, che un tetto sulla testa ce l’hanno ancora, non perdono occasione per fare un salto in cantiere a vedere come prendono forma i rispettivi appartamenti.

“Ciancio alle bande” e do il via alle foto. Buona visione!

Resoconto fotografico della Festa dei Vicini 2012

Senza Moneta a Borgo Dora

Nel periodo del cambio di stagione nell’armadio, l’associazione Fuori di Palazzo e la Banca del tempo di CoAbitare ti invitano a

SENZAMONETA

il 24 giugno 2012 dalle 15.30 in piazza borgo dora
Vieni a scambiare qualcosa con noi!
All’interno dell’iniziativa “Corri al Balon” dell’associazione Amece.

per prenotare il tuo banchetto scrivi a: bancadeltempo@coabitare.org

Le regole del mercato Senza Moneta sono semplici:

1.   Tra chi dà e chi riceve non deve passare denaro.
2.   Il prezzo di mercato non conta, si decide al momento dello scambio.
3.   Partecipare è semplice e, ovviamente, gratis. Basta avere qualcosa da scambiare: oggetti, conoscenze, capacità.
4.   Niente immondizia, porta solo merce in buono stato: la qualità del mercato la fai anche tu! E ricordati di non abbandonare oggetti in piazza.
5.   Partecipa e porta altre persone con te: più gente, più scambi, più divertimento!


Senza Moneta è un’idea dell’Associazione ManaManà nata nel 2008 ed è un mercato in cui non circola denaro e ci si possono scambiare oggetti, conoscenze e capacità, un’opportunità per sperimentare il riuso ed evitare lo spreco.

Scarica la locandina dell’evento.

Festa dei vicini 2012

La festa dei vicini ormai è un must a cui partecipare!

Quest’anno la organizziamo insieme con le associazioni Fuori di Palazzo, Amece, Sfera Culture, Asai, Dar Al Hikma, Banca del Tempo, CoAbitare e la Rete Avvicina.

Ecco l’imperdibile programma:
dalle 16.00 alle 19.00 scendi in strada in via Noè per giochi, balli, musica, scambi e laboratori di henné e decoupage
dalle 20:00 Ceniamo Vicini? Porta (a cena il tuo) Palazzo! Vieni a mangiare in via La Salle con i tuoi amici e vicini di casa. Porta tutto ciò che ti occorre per apparecchiare una tavola festosa ed il cibo che vorrai condividere.

Vi aspettiamo!

Qui la locandina con tutto il programma.

Cohousing… difficile a dirsi, possibile a farsi!

Abbiamo chiesto a Chiara di Mag4, che ci aiuta con la contabilità, un contributo per il nostro blog. Eccolo.
Grazie Chiara.

Mag4Un affettuoso saluto ai ragazzi ed alle ragazze di Numero Zero che mi hanno proposto di scrivere un articolo dal punto di vista della Mag4 a proposito della nostra esperienza di consulente contabile della cooperativa.

Sarà deformazione professionale, ma per iniziare a scrivere questo articolo ho ripreso in mano lo statuto della cooperativa, spieghiamo sempre che nello statuto sta un pezzo importante di vita della società, questo è ancor più vero se si svolge un’attività di questo tipo.

L’idea, ampiamente dettagliata all’interno dello statuto, di costruire una fitta rete di relazioni attorno al proprio nucleo famigliare è uno degli aspetti di questa cooperativa che più mi piace, in una società incentrata sull’individualismo, immaginare un diverso modello di convivenza basta sullo scambio e su una nuova idea di socialità è per me molto interessante; quindi non potevo che prendere in simpatia questo gruppo di ragazzi/e, che con un progetto molto ambizioso dal 2009, mattoncino su mattoncino (è proprio il caso si dirlo!), costruiscono collettivamente il proprio futuro abitativo e famigliare.

Le difficoltà tecniche e gestionali sono però state numerose… ‘assistere’ una cooperativa che nasce con l’idea di ristrutturare un immobile a fine abitativo e di pensare al suo interno degli spazi comuni da ‘far vivere’ anche dopo la conclusione dei lavori necessità di moltissime competenze, molte ‘slegate fra loro’.

Il fatto che i soci siano persone che già nella fase iniziale possedevano una parte delle competenze necessarie, e che ciascuno si sia messo in gioco ed abbia studiato e collettivizzato la propria esperienza con il resto della cooperativa, è stato un aspetto senza il quale questo progetto non si sarebbe potuto realizzare, almeno non in questi termini.

Dal canto nostro abbiamo supportato Numero Zero attraverso una consulenza contabile che per quel che riguarda la normale attività consiste, come per altre cooperative che seguiamo, nel registrare le scritture contabili di routine ed adempiere ad obblighi fiscali quali la redazione del bilancio e la dichiarazione dei redditi.

Per Numero Zero in particolare però abbiamo svolto anche un ruolo di coordinamento fra i vari aspetti più specifici, quali discutere sul futuro della cooperativa una volta ultimata la ristrutturazione, valutare come possa essere regolamentata la gestione degli spazi comuni, oppure l’ingresso di nuovi soci interessati a vivere in uno degli alloggi.

Ho trovato molto arricchente e stimolante seguire da vicino un progetto di questo tipo, mi è capitato raramente di svolgere attività di tipo più consulenziale, prevalentemente mi occupo di contabilità ed aspetti fiscali, ed inoltre seguire un’impresa dalla sua costituzione fino alla conclusione del progetto mi darà la possibilità di svolgere un lavoro continuativo ed approfondito e di ampliare le competenze in merito ad attività che capita meno spesso di fare, sedimentando ed ampliando le competenze presenti dentro la Mag stessa.

Quindi dal canto nostro ringraziamo Numero Zero per l’occasione e lo scambio che ha offerto a Mag4, affidandoci la propria contabilità e dandoci maggiori possibilità di approfondimento, ma sopratutto perchè sta sostenendo con forza una idea di convivenza e di relazioni fra coinquilini/e fuori dal modello famigliare ed abitativo classico… grazie!

Chiara

A che punto siamo

I lavori procedono e si vede!

Il cohousing “calamita” per i giovani

… ma non solo aggiungiamo noi.

Un interessante articolo apparso oggi sull’inserto del Sole 24 ore a firma di Cristiana Raffa a cui vanno i complimenti per aver saputo tracciare un bel panorama del cohousing in italia e lanciato anche alcuni spunti per le imprese di costruzione e le amministrazioni. Oltre che oggi in edicola, ecco dove potete trovare l’articolo sul sito del Sole 24 Ore oppure potete scaricarlo qui.

Un’unica precisazione: per quanto riguarda i costi di Numero Zero: i 2.300 € al mq si intendono compresivi di tutti gli spazi comuni! ovvero, ogni mq di alloggio si porta con sè una quota di spazi comuni già compresi nel costo.