Sulla visibilità che stiamo avendo

Ieri, l’ultimo di una lunga serie di articoli che si occupano di cohousing.

Ci hanno intervistato alcuni dei maggiori quotidiani italiani, riviste di pratiche sostenibili e di moda, blog, fondazioni, etc.

Leggendo il giornale di ieri, mi son chiesto il perché di tanta visibilità, di tanto clamore per quello che stiamo facendo e l’unica risposta che son riuscito a darmi è che viviamo in un mondo alla rovescia!

Cosa stiamo facendo? Stiamo dando retta al buon senso e ci stiamo spendendo in prima persona per realizzare un’idea in cui crediamo! Siamo dei pazzi visionari? Siamo dei freakkettoni nostalgici degli anni ’60? Oppure siamo delle persone che cercano di realizzare i propri sogni e si ingegnano per portare a termine un’impresa che potrebbe sembrare più grossa di loro, ma che con la giusta motivazione e testa sulle spalle si può portare a buon fine?

Forse ci siamo tutti abituati ad aver sempre la pappa pronta, a pensare che tutto ciò che è un po’ diverso dal solito sia irraggiungibile, anzi addirittura sbagliato, oppure che per ottenere qualcosa bisogna chiederlo, pagarlo, pretenderlo.

Le riunioni attorno al tavolo

Le riunioni attorno al tavolo

In Italia non è contemplata dal legislatore l’idea di cohousing e noi abbiamo usato gli strumenti già codificati per poter mettere in piedi NumeroZero. Non ne sapevamo niente di cooperative, ma ci siamo informati, abbiamo studiato e abbiam parlato con alcuni esperti. Et voilà, abbiamo creato la nostra coop. A sto punto, come si gestisce la contabilità di una cooperativa? Abbiam studiato, ci siamo informati e ci siam fatti aiutare da degli esperti. Potrei andare avanti con altri mille esempi, e noi che cosa abbiamo fatto? Abbiam studiato, ci siamo informati e ci siam fatti aiutare da degli esperti.

Lo so che cosa state pensando: beati voi che avete tanto tempo libero! E’ da marzo che ci incontriamo tutte le settimane nei weekend o la sera. Abbiamo deciso di strappare del normale tempo libero al riposo e allo svago per lavorare sul nostro cohousing.

Insomma, siamo delle persone normalissime, con dei normalissimi lavori, ma con la voglia rischiare in prima persona, di sporcarsi le mani e di andar fino in fondo. Clamore! Forse non è vero che siamo del tutto normali.

Matteo

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