Il cohousing è un’esigenza, non solo una scelta

La vista sulla piazza
La vista sulla piazza

Vivere in cohousing è una scelta, senza dubbio. Una scelta consapevole e pratica, non per forza immediata, non sempre scontata, non assolutamente semplice.

Scegliere di vivere in cohousing probabilmente non è da tutti, e non potrebbe esserlo. Ci vuole comunione di intenti, affinità culturali, visioni simili, anche molto pratiche (dalla raccolta differenziata ai bambini che possono stare in cortile al posto delle automobili…). E’ una scelta libera, consapevole e molto impegnativa. E’ più facile acquistare un appartamento per sè e la propria famiglia, chiedere un mutuo, se necessario, e arredare il proprio salotto, rispetto ad acquistare un intero palazzo, mettere in piedi una cooperativa, conoscere altre sette famiglie, frequentarle per mesi ancora prima di andarci a vivere insieme, gestire una cosa che, spesso, sembra più grande di te e di chi ti sta attorno! E dopo tutto, la scommessa che le cose andranno bene per forza in un condominio fatto così è tutt’altro che vinta in partenza. Vivere in cohousing deve essere per forza una scelta libera e consapevole, quindi. Ma non è un vezzo. Non è una moda.

Il cohousing Numero Zero sarà abitato da delle ragazze single, con un lavoro per niente stabile e sicuro, da una coppia che da quasi un anno ha una splendida bambina, con tutti i nonni molto lontani e mille cose da incastrare, da un’altra coppia, che di bambini ne vuole avere, ma dovrebbe avere anche un po’ di sostegno attorno, da una signora, che di figli ne ha due, e che è stufa della solitudine e delle incomprensioni dei soliti condomini di città. Altre famiglie arriveranno, e scommettiamo, tutte con la necessità di mettere a disposizione qualcosa tra proprie esigenze e tempo da spendere…

Vivere in cohousing è un’esigenza. Perchè se non hai i nonni o parenti vicini ma hai dei bimbi piccoli ti stressi, e perchè se ci si mette d’accordo sulle cose prima e assieme è meglio, perchè i bambini devono poter giocare in cortile, alla faccia di qualsiasi regolamento di condominio scritto sessanta anni fa e che non si può più cambiare, perché le biciclette devono avere il loro spazio, altro che automobili, perché un terrazzo così grande può essere utilizzato da più famiglie, perché fare la spesa in gruppo conviene, perché quando si invecchia e i figli vanno via, dei buoni vicini che ti fanno sentire parte della famiglia ti allunga la vita davvero…
Vivere in cohousing è un’esigenza. Previene realmente il disagio sociale e fa risparmiare la comunità

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