Sul numero di giugno 2010 la nostra Ludovica, insieme a Dina Pasqualetti, raccontano della nascita a Firenze della Rete Nazionale per il Cohousing!
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Sul numero di giugno 2010 la nostra Ludovica, insieme a Dina Pasqualetti, raccontano della nascita a Firenze della Rete Nazionale per il Cohousing! Se volete leggere l’articolo, cliccate qui
Per ottenere un simile risultato, diventa fondamentale che il gruppo di futuri cohousers stabilisca sin dall’inizio delle prassi di collaborazione e di responsabilizzazione, a partire dal metodo della progettazione partecipata: ovviamente, è necessario il supporto di professionisti anche retribuiti (nel nostro caso, disponibili all’interno del gruppo stesso), ma lo sviluppo del progetto deve vedere la partecipazione di tutti perché solo in questo modo il gruppo sperimenta da subito cosa significa collaborare e condividere, discutere e mediare le decisioni, gestire i conflitti e conquistare uno spirito di solidarietà, acquisire consapevolezza dei propri doveri e delle proprie responsabilità prima ancora che dei propri diritti.
Allo stesso modo, non si può ridurre la scelta del cohousing a ragioni di pura convenienza economica. Addirittura, anzi, può accadere che i prezzi al metro quadro dei singoli alloggi siano superiori agli standard perché comprendono i costi delle cosiddette parti comuni: sale riunioni, locali cucina o lavanderia, laboratori, aree gioco per i bambini, locali magazzino per alimenti e prodotti acquistati in gruppo, aree verdi e terrazzi comuni… Tuttavia, questo aggravio di costo viene compensato dal fatto che, potendo disporre di tanti servizi e spazi condivisi, i singoli alloggi potranno essere più piccoli. Inoltre, in coerenza con lo spirito di responsabilità che lo anima, un gruppo di cohousing generalmente punta a realizzare soluzioni edilizie rispettose dell’ambiente, all’insegna del massimo risparmio energetico e dell’utilizzo di materiali ecologici e di recupero. In questo modo, i costi di costruzione possono non essere immediatamente convenienti. Ma sono tutte scelte che investono sul futuro e sulla qualità dell’ambiente di vita.
È quindi evidente che la filosofia del cohousing è qualcosa di molto più vasto e ricco di quanto emerga da alcuni articoli pubblicati recentemente, in cui questo sembra essere dipinto come un modo per acquistare un appartamento “trendy” a costo ridotto. È soprattutto una scelta di vita. Queste nostre considerazioni non sono il libro dei sogni di un gruppo isolato. Esse sono condivise da un buon numero di associazioni di promozione del cohousing che si sono costituite in varie località d’Italia (da Torino a Firenze, da Faenza a Roma, da Varese a Ferrara e Bologna) e che si sono incontrate e confrontate prima tramite il WEB e poi, il 10 aprile del 2010, in un convegno a Firenze, per costituire una Rete Nazionale del Cohousing.
Bruna e Paolo
Dopo diversi mesi di progettazione della nostra futura casa e lunghe trattative per risparmiare tutto il risparmiabile, ma senza rinunciare alla qualità dell’intervento o obbligare le imprese ad accettare prezzi troppo bassi in un periodo di crisi. Il progetto è dell’ing. Paolo Sanna e dell’arch. Chiara Mossetti, Opere edili: Graneri Costruzioni, . . . Leggi la pagina Il cantiere Alcuni lavori di “bassa manovalanza”, non pericolosi e che non interferiscono con i tempi e gli spazi del cantiere, sono fatti da noi.
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This is a WPSimpleViewerGallery RETE NAZIONALE PER IL COHOUSINGE L’ABITARE SOLIDALE SI STA LAVORANDO PER FORMARE UNA RETE NAZIONALE.Hanno aderito le seguenti associazioni:Coabitare – Torino, Mondo Comunità Famiglia – presente su tutto il territorio naz.le, L’isola che non c’è – Varese, Ciohousing – Faenza, Cohousing Solidaria – Ferrara, E’-cohousing – Bologna, Cohousing in Toscana – Firenze, Casa sull’albero – Roma, Ecoabitare – Roma, Rete per il cohousing – Roma SABATO 10 APRILE 2010 A FIRENZEassemblea costituentedi tale rete nazionale in cui ne verranno individuati obiettivi, modalità attuative e organizzazione.
Durante l’intervista cita alcuni esempi di eco-coscienza torinesi, tra i quali la vitalità delle verdi sponde del Po, Eataly e…. Numero Zero! Beh, che dire: grazie Cristina! Cercheremo di far si che il nostro progetto accresca questa eco-coscienza e che possa esser di esempio per altri che vorranno seguir le nostre orme. Per dirla con le parole di uno che la sapeva ben più lunga di noi: “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Oggi su Radio 24, l’emittente legata al Sole 24 Ore, è andato in onda uno speciale sul cohousing con un intervento di Matthieu Lietaert, studioso belga di cohousing, autore del libro “Cohousing e condomini solidali” (che potete acquistare cliccando sull’immagine nella colonna a sinistra), nonché nostro caro amico. Cliccando sul logo della radio qui sotto, potete scaricare l’mp3 della puntata. Buon ascolto! Anche The Gate il 12 febbraio, insieme a Numero Zero, aderisce all’iniziativa M’illumino di meno promossa da Caterpillar organizzando la giornata del risparmio energetico anche a Porta Palazzo. Abbiamo immaginato di spegnere le luci del Cortile del Maglio e organizzare un aperitivo a lume di candela. Come nelle migliori tradizioni ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere, risparmiate sull’energia ma non sul cibo!!! Qui sotto la locandina che potrete difondere come meglio credete, fateci sapere se ci sarete. Ci vediamo alle 18.00 per l’aperitivo, se qualcuno si libera prima è ben accetto per aiutarci ad allestire il Cortile. Venite numerosi!
Spesso e volentieri la gente che si è avvicinata al nostro progetto ha vacillato sentendo il costo degli appartamenti, perché sperava di trovare qualcosa di molto più economico. Quando si fa un confronto i termini di paragone di solito sono due o più, quindi bisogna chiedersi: più economico rispetto a cosa? La nostra casa è a Porta Palazzo, un quartiere (Aurora) in cui i prezzi non sono ancora impazziti come in altre parti della città, dove la maggior parte degli edifici non sono ancora stati restaurati e in alcuni casi sono decisamente fatiscenti, in un quartiere piuttosto vasto ancora in fase di riqualificazione… insomma c’è un po’ di tutto, con prezzi che possono variare da 1350 euro al metro quadro, da ristrutturare, a 2400, nuovo o ristrutturato [fonte Osservatorio FIAIP 2009]. La valutazione economica del nostro progetto porta a dei prezzi degli appartamenti che sono vicini ai valori massimi di mercato per quell’area. “Ma allora dov’è tutto sto risparmio?” “Io voglio spendere meno.” “Qui in giro trovo appartamenti decisamente più grossi a un prezzo molto minore!” Bene, questi appartamenti economici sono in classe energetica B, grazie all’isolamento termico, gli infissi basso emissivi, gli impianti di ventilazione meccanica controllata, il riscaldamento a pavimento a bassa temperatura con caldaia a condensazione e preriscaldamento dell’acqua con pannelli solari termici, i quali ci forniscono anche l’acqua calda sanitaria? Il condominio è tutto ristrutturato: tetto, facciate, cortile, ballatoi, scale? Come diceva la mia prof di matematica al liceo: non possiamo paragonare carote con patate! Inoltre nel costo del singolo appartamento sono compresi gli spazi comuni: una stanza al piano terra che fungerà da salotto comune, una sala polivalente e una cantina nel sotterraneo, il cortile e il terrazzo. Insomma, da noi un appartamento da 45 mq calpestabili ha anche una sala capace di accogliere tutto il parentado per il pranzo di natale, una palestra, un ripostiglio dove metter tutte le provviste e gli indumenti dopo il cambio di stagione, un laboratorio per riparare le biciclette… e per di più sono già calcolate nel costo al metro quadro anche l’imposta di registro (3%), la parcella del notaio, la provvigione di agenzia (3%), mica pizza e fichi! Noi abbiamo scelto di fare un lavoro ben fatto e una volta per tutte, spendendo quel che c’è da spendere ora senza pensarci più, a parte quando ogni mese vedremo calare il conto in banca per il mutuo La nostra ristrutturazione ci permetterà in futuro di spendere poco di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate, senza contare il vantaggio ambientale che non ha prezzo! Alessandra è stata intervistata da The Gate e ha raccontato il nostro progetto ai PortaPalazzesi. Buona Visione! |
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