E’ nata la Rete Nazionale per il Cohousing

AMM Terra Nuova

Sul numero di giugno 2010 la nostra Ludovica, insieme a Dina Pasqualetti, raccontano della nascita a Firenze della Rete Nazionale per il Cohousing!

Se volete leggere l’articolo, cliccate qui

Il senso e lo spirito del cohousing

Foto di Matteo NobiliNegli ultimi tempi, sta crescendo anche in Italia l’attenzione e la sensibilità verso il cohousing, e noi della Cooperativa Numero Zero non possiamo che esserne felici. Il nostro progetto di cohousing urbano (nel centro storico di Torino) è stato oggetto di una notevole attenzione da parte dei media (quotidiani locali e nazionali, riviste, trasmissioni radiofoniche e televisive) e noi abbiamo cercato di cogliere questa opportunità di visibilità per testimoniare il vero significato del cohousing, che non è semplicemente un modello architettonico o un espediente per risparmiare sulla spesa di acquisto e ristrutturazione della casa. Per noi e per l’associazione CoAbitare, da cui il nostro gruppo ha avuto origine, il cohousing consiste prima di tutto in uno stile di vita, una modalità abitativa e di relazione con il prossimo, una scelta di cittadinanza attiva che investe sulla condivisione e sulla solidarietà come antidoto contro l’isolamento, la solitudine, la diffidenza, la paura.

Per ottenere un simile risultato, diventa fondamentale che il gruppo di futuri cohousers stabilisca sin dall’inizio delle prassi di collaborazione e di responsabilizzazione, a partire dal metodo della progettazione partecipata: ovviamente, è necessario il supporto di professionisti anche retribuiti (nel nostro caso, disponibili all’interno del gruppo stesso), ma lo sviluppo del progetto deve vedere la partecipazione di tutti  perché solo in questo modo il gruppo sperimenta da subito cosa significa collaborare e condividere, discutere e mediare le decisioni, gestire i conflitti e conquistare uno spirito di solidarietà, acquisire  consapevolezza dei propri doveri e delle proprie responsabilità prima ancora che dei propri diritti.
In questo senso, il “fai-da-te”, per quanto complicato e faticoso, è parte costitutiva e integrante del processo di costruzione di un gruppo di cohousing e, in questo senso, non può certamente essere sostituito da  un servizio di progettazione e realizzazione “chiavi in mano”.

Allo stesso modo, non si può ridurre la scelta del cohousing a ragioni di pura convenienza economica. Addirittura, anzi, può accadere che i prezzi al metro quadro dei singoli alloggi siano superiori agli standard perché comprendono i costi delle cosiddette parti comuni: sale riunioni, locali cucina o lavanderia, laboratori, aree gioco per i bambini, locali magazzino per alimenti e prodotti acquistati in gruppo, aree verdi e  terrazzi comuni… Tuttavia, questo aggravio di costo viene compensato dal fatto che, potendo disporre di tanti servizi e spazi condivisi, i singoli alloggi potranno essere più piccoli. Inoltre, in coerenza con lo  spirito di responsabilità che lo anima, un gruppo di cohousing generalmente punta a realizzare soluzioni edilizie rispettose dell’ambiente, all’insegna del massimo risparmio energetico e dell’utilizzo di materiali  ecologici e di recupero. In questo modo, i costi di costruzione possono non essere immediatamente convenienti. Ma sono tutte scelte che investono sul futuro e sulla qualità dell’ambiente di vita.
Infine, chissà a quali cifre arriveremmo se venissero valutati anche i costi in termini di impegno, tempo, fatica e preoccupazione a carico di ciascuno di noi!

È quindi evidente che la filosofia del cohousing è qualcosa di molto più vasto e ricco di quanto emerga da alcuni articoli pubblicati recentemente, in cui questo sembra essere dipinto come un modo per acquistare un appartamento “trendy” a costo ridotto. È soprattutto una scelta di vita.

Queste nostre considerazioni non sono il libro dei sogni di un gruppo isolato. Esse sono condivise da un buon numero di   associazioni di promozione del cohousing che si sono costituite in varie località d’Italia (da Torino a Firenze, da Faenza a Roma, da Varese a Ferrara e Bologna) e che si sono incontrate e confrontate prima tramite il WEB e poi, il 10 aprile del 2010, in un convegno a Firenze, per costituire una Rete Nazionale del Cohousing.
Si tratta di una comunità di normali cittadini che volontariamente si impegnano per realizzare e diffondere un diverso modo di vivere, fondato sulla relazione e la condivisione anziché sull’ossessione della privacy.
La Rete sta anche lavorando per stabilire una collaborazione con le diverse Amministrazioni Locali perché siamo convinti che da una simile mutazione di costume possa derivare un vantaggio per la società nel suo complesso. E siamo fiduciosi di poterlo dimostrare anche a chi ancora ci dice che “dopo tutto, state semplicemente costruendo casa vostra…”.

Bruna e Paolo

Su il Sole 24 Ore

Un nuovo articolo sul cohousing, in cui si parla anche di noi. Questa volta nella rubrica Casa&Case de Il Sole 24 Ore, il maggior quotidiano di economia italiano.

Cliccando sull’immagine qui sotto potete leggere l’intero articolo.

2010-06-19 - sole24ore_SM

Cominciano i lavori!!!

Foto di Matteo NobiliOggi, addì 16 giugno 2010 cominciano ufficialmente i lavori del Cohousing Numero Zero!!!

Dopo diversi mesi di progettazione della nostra futura casa e lunghe trattative per risparmiare tutto il risparmiabile, ma senza rinunciare alla qualità dell’intervento o obbligare le imprese ad accettare prezzi troppo bassi in un periodo di crisi.

Il progetto è dell’ing. Paolo Sanna e dell’arch. Chiara Mossetti,
il progetto degli impianti è dell’ing. Fabio Grasso,
il progetto delle strutture è dell’ing. Giuseppe Borsellino,
la responsabile per la sicurezza è l’arch. Cristina Borio,
il direttore lavori è l’ing. Paolo Sanna.

Opere edili: Graneri Costruzioni,
strutture in legno lamellare: Denaldi,
opere impiantistiche: 2000 Engineering,
ponteggi: Mais ponteggi.

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Leggi la pagina Il cantiere

Alcuni lavori di “bassa manovalanza”, non pericolosi e che non interferiscono con i tempi e gli spazi del cantiere, sono fatti da noi.

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Rete Nazionale per il cohousing

RETE NAZIONALE PER IL COHOUSING

E L’ABITARE SOLIDALE

SI STA LAVORANDO PER FORMARE UNA RETE NAZIONALE.

Hanno aderito le seguenti associazioni:

Coabitare – Torino, Mondo Comunità Famiglia – presente su tutto il territorio naz.le, L’isola che non c’è – Varese, Ciohousing – Faenza, Cohousing Solidaria – Ferrara, E’-cohousing – Bologna, Cohousing in Toscana – Firenze, Casa sull’albero – Roma, Ecoabitare – Roma, Rete per il cohousing – Roma

SABATO 10 APRILE 2010 A FIRENZE

assemblea costituente

di tale rete nazionale in cui ne verranno individuati obiettivi, modalità attuative e organizzazione.

VERSO LA “RETE NAZIONALE PER  IL COHOUSING E L’ABITARE SOLIDALE

CONVOCAZIONE DELLA ASSEMBLEA COSTITUENTE

Negli anni’70, l’esigenza di fronteggiare alcune tra le problematiche sociali emergenti della nostra epoca e di creare realtà di vita funzionali non all’isolamento ma al reciproco scambio ha indotto i pionieri del cohousing a sperimentare forme sociali di convivenza più articolate rispetto alla nuclearità della famiglia.

A distanza di qualche decennio, il cohousing si è ampiamente diffuso nel mondo, con realizzazioni concrete in svariati paesi e con interessanti forme di impegno istituzionale in altri, tra cui comunque diversi paesi europei (in particolare i paesi scandinavi).

Negli ultimi anni il cohousing si è diffuso anche in Italia come opzione privilegiata tra le forme possibili del convivere; nell’arco dell’ultimo triennio sono sorte infatti alcune decine di associazioni ed è in crescita il numero dei gruppi spontanei in cerca di idonee abitazioni.

La evidente disparità tra la motivazione delle persone interessate al cohousing e la scarsa disponibilità da parte degli Enti pubblici a fornire sia beni del patrimonio pubblico (strutture dismesse, immobili ecc.) sia forme di sostegno normativo, così come le tante difficoltà operative preposte alla realizzazione di strutture di cohousing, pongono l’esigenza di raccordare le esperienze esistenti per rinforzare il comune impegno e pervenire a maggiori concretezze.

Si ritiene, pertanto, utile:

1)      Far rete tra le realtà esistenti in Italia, al fine di creare un soggetto in grado di interfacciarsi validamente con le istituzioni, con particolare riferimento alla necessità di impegnare Enti pubblici, istituzioni locali e sedi nazionali al riconoscimento di tale forma abitativa attraverso specifici strumenti normativi e legislativi

2)      Pervenire ad una formalizzazione della Rete nazionale che possa facilitare gli scambi tra persone, gruppi e associazioni e consentire:

  1. Visibilità alle attività svolte attraverso gli usuali strumenti informatici (sito internet, network, forum ecc.)
  2. Creazione più agevole di nuovi gruppi attraverso informazioni e scambi in rete
  3. Sinergie interregionali tra i gruppi anche al fine di sostenere attività locali, percorsi formativi congiunti,  iniziative pubbliche ecc.
  4. Sostegno alla realizzazione concreta di strutture di cohousing attraverso consulenze volontarie di cui potrebbe fornirsi la Rete (architetti, ingegneri, giuristi ecc.)

3)   Realizzare iniziative pubbliche a carattere nazionale in grado di sollecitare anche i canali informativi mediatici

Le associazioni presenti sul territorio nazionale convocano, pertanto, una assemblea generale per la costituzione della “Rete nazionale per il cohousing e l’abitare solidale” che si terrà a Firenze Sabato 10 Aprile 2010 alle ore 10 (fino alle 18) presso la Sala Rossa (o Sala Pistelli) della Provincia di Firenze, Via Cavour, 1  (si va sempre dritto di fronte alla stazione, a dieci minuti a piedi).

La assemblea è aperta ad associazioni, gruppi e singoli

Si specifica che la riunione ha carattere squisitamente organizzativo e non divulgativo-informativo sul tema.

Ordine del giorno:

- individuazione degli obiettivi generali della rete

- organizzazione e funzionamento interno

- elaborazione di un sito internet

Per informazioni e per comunicare la partecipazione: Massimo Giordano 392 4698657

lucevang@gmail.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Andrea Venturelli  349 8753558

a.venturelli@racine.ra.it

Si parla sempre di noi

la stampa del 14 marzo 2010In un articolo di oggi su La Stampa viene intervistata Cristina Gabetti, giornalista e scrittrice, nonché inviata di “Striscia la Notizia” con la rubrica “Occhio allo spreco”.

Durante l’intervista cita alcuni esempi di eco-coscienza torinesi, tra i quali la vitalità delle verdi sponde del Po, Eataly e…. Numero Zero!

Beh, che dire: grazie Cristina! Cercheremo di far si che il nostro progetto accresca questa eco-coscienza e che possa esser di esempio per altri che vorranno seguir le nostre orme.

Per dirla con le parole di uno che la sapeva ben più lunga di noi:

      “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.”
      Gandhi

Matthieu Lietaert su Radio 24

Oggi su Radio 24, l’emittente legata al Sole 24 Ore, è andato in onda uno speciale sul cohousing con un intervento di Matthieu Lietaert, studioso belga di cohousing, autore del libro “Cohousing e condomini solidali” (che potete acquistare cliccando sull’immagine nella colonna a sinistra), nonché nostro caro amico.

Cliccando sul logo della radio qui sotto, potete scaricare l’mp3 della puntata. Buon ascolto!

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M’Illumino di Meno

locandina adesione iniziativa_commercianti

Anche The Gate il 12 febbraio, insieme a Numero Zero, aderisce all’iniziativa M’illumino di meno promossa da Caterpillar organizzando la giornata del risparmio energetico anche a Porta Palazzo.

Abbiamo immaginato di spegnere le luci del Cortile del Maglio e organizzare un aperitivo a lume di candela.

Come nelle migliori tradizioni ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere, risparmiate sull’energia ma non sul cibo!!!

Qui sotto la locandina che potrete difondere come meglio credete, fateci sapere se ci sarete.

Ci vediamo alle 18.00 per l’aperitivo, se qualcuno si libera prima è ben accetto per aiutarci ad allestire il Cortile.

Venite numerosi!

Ma con il cohousing si risparmia?

_TEO4380 Uno degli argomenti più gettonati quando si parla di cohousing è il risparmio economico: servizi in comune, condivisione delle utenze, gruppo di acquisto solidale, etc.

Spesso e volentieri la gente che si è avvicinata al nostro progetto ha vacillato sentendo il costo degli appartamenti, perché sperava di trovare qualcosa di molto più economico. Quando si fa un confronto i termini di paragone di solito sono due o più, quindi bisogna chiedersi: più economico rispetto a cosa?

La nostra casa è a Porta Palazzo, un quartiere (Aurora) in cui i prezzi non sono ancora impazziti come in altre parti della città, dove la maggior parte degli edifici non sono ancora stati restaurati e in alcuni casi sono decisamente fatiscenti, in un quartiere piuttosto vasto ancora in fase di riqualificazione… insomma c’è un po’ di tutto, con prezzi che possono variare da 1350 euro al metro quadro, da ristrutturare, a 2400, nuovo o ristrutturato [fonte Osservatorio FIAIP 2009]. La valutazione economica del nostro progetto porta a dei prezzi degli appartamenti che sono vicini ai valori massimi di mercato per quell’area.

“Ma allora dov’è tutto sto risparmio?” “Io voglio spendere meno.” “Qui in giro trovo appartamenti decisamente più grossi a un prezzo molto minore!”

Bene, questi appartamenti economici sono in classe energetica B, grazie all’isolamento termico, gli infissi basso emissivi, gli impianti di ventilazione meccanica controllata, il riscaldamento a pavimento a bassa temperatura con caldaia a condensazione e preriscaldamento dell’acqua con pannelli solari termici, i quali ci forniscono anche l’acqua calda sanitaria? Il condominio è tutto ristrutturato: tetto, facciate, cortile, ballatoi, scale? Come diceva la mia prof di matematica al liceo: non possiamo paragonare carote con patate!

Inoltre nel costo del singolo appartamento sono compresi gli spazi comuni: una stanza al piano terra che fungerà da salotto comune, una sala polivalente e una cantina nel sotterraneo, il cortile e il terrazzo. Insomma, da noi un appartamento da 45 mq calpestabili ha anche una sala capace di accogliere tutto il parentado per il pranzo di natale, una palestra, un ripostiglio dove metter tutte le provviste e gli indumenti dopo il cambio di stagione, un laboratorio per riparare le biciclette… e per di più sono già calcolate nel costo al metro quadro anche l’imposta di registro (3%),  la parcella del notaio, la provvigione di agenzia (3%), mica pizza e fichi!

Noi abbiamo scelto di fare un lavoro ben fatto e una volta per tutte, spendendo quel che c’è da spendere ora senza pensarci più, a parte quando ogni mese vedremo calare il conto in banca per il mutuo :-)

La nostra ristrutturazione ci permetterà in futuro di spendere poco di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate, senza contare il vantaggio ambientale che non ha prezzo!

Video intervista per The Gate

fotocohousing

Alessandra è stata intervistata da The Gate e ha raccontato il nostro progetto ai PortaPalazzesi.

Guarda il video su youtube.

Buona Visione!